La componente “servizio di vendita”

Quando riceviamo la bolletta dell’energia elettrica abbiamo, tra le varie voci del dettaglio, i costi relativi alla componente “servizio di vendita”. Ma esattamente sappiamo di cosa si tratta? Sappiamo come tali costi vengono determinati? 
I servizi di vendita sono i costi che un gestore deve sostenere per comprare e rivendere l’energia elettrica all’utente finale, così da ottenere un profitto.
Se parliamo di fornitori del mercato libero, il costo di questa componente viene stabilito dal fornitore stesso, invece se ci riferiamo alla Maggior Tutela, il costo è stabilito dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico).
Ed è utile anche sapere che la componente “servizio di vendita” consta di due voci principali: quota fissa e quota energia.
La prima include gli oneri fissi di gestione commerciale dei clienti, che sono dovuti a prescindere dal volume dei consumi, con unità di misura €/cliente/mese. Tale voce si suddivide ulteriormente in due componenti: “commercializzazione vendita” e “dispacciamento parte fissa”.
La seconda, ovvero la quota energia, viene invece addebitata in bolletta in base ai kWh consumati e comprende sia i costi di acquisto dell’energia che quelli di dispacciamento sostenuti dal fornitore. Essa si divide in:
-    Prezzo dell’energia (PE): corrisponde ai costi affrontati dal rivenditore per comprare l’energia elettrica per i clienti finali.
-    Dispacciamento (PD): sono costi che riportati in fattura e riferiti al servizio che TERNA, la società che gestisce la rete elettrica italiana, offre 24 ore su 24. Il principio è quello che un surplus di energia elettrica significa perdita e che è bene invece produrre solamente quella necessaria al fabbisogno degli utenti, cosa possibile esclusivamente mediante un costante monitoraggio in tempo reale dalle centrali elettriche da parte di tecnici. Questo si traduce in costo del dispacciamento. 
-    Componente dispacciamento parte variabile
-    Componente di perequazione: presente solo in Maggior Tutela e utile alla compensazione poiché capita che i costi ricavati dalla fatturazione al cliente finale siano inferiori di quelli spesi.
La componente PED (PE+PD) incide per circa il 40% sul prezzo dell’energia elettrica pagato da un consumatore domestico tipo (3kw di potenza e consumi di 2700kwh annui), sempre in Maggior Tutela. Nel mercato libero invece PED e PE spesso vengono utilizzati come parametri di riferimento per le tariffe con sconto fisso.
Conclusione: ci sono costi, come quelli di rete e quelli relativi alle accise, che non possono essere variati o eliminati dai gestori, mentre il costo dell’energia può variare sul mercato libero, con sconti e offerte interessanti, competendo in tal modo con il mercato regolato.
Mavigas ad esempio, operatore del mercato libero, propone offerte alquanto vantaggiose per chi intende risparmiare sulla bolletta elettrica e del gas. Non indugiare oltre, scegli Mavigas!

PASSA A LUCE E GAS DI MAVIGAS
Compila il form ed un nostro incaricato ti contatterà per illustrarti come risparmiare con Mavigas.

Consenso al trattamento dei dati personali
Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy resa ai sensi dell'Art. 13 Regolamento Europeo 679/2016, e di rilasciare il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità ivi indicate e di essere consapevole che, in mancanza di rilascio del consenso a tale trattamento, non potranno trovare applicazione le disposizioni indicate nella predetta Informativa.

Consento il trattamento dei dati
Rilascio il consenso per ricevere comunicazioni pubblicitarie e promozionali sui servizi offerti da Mavigas
Leggi tutte le notizie

Efficientamento Energetico della tua Azienda

Hai bisogno di una consulenza gratuita per ottimizzare i costi aziendali di Luce e Gas?